Durante l’anno accademico 2022/2023 sono state svolte sette lezioni di “Storia, Filosofia e Storia delle Religioni”, tra il 5 dicembre 2022 e il 18 maggio 2023. Ogni lezione è stata svolta attraverso l’ausilio di slide ed immagini che hanno contributo a rendere più fruibili i contenuti proposti. Come ogni anno, le lezioni sono state arricchite dalle numerose riflessioni, osservazioni e commenti dei corsisti, la cui partecipazione è stata sempre attiva ed encomiabile. Ogni incontro è stato tenuto sviluppando contenuti sia di storia che di filosofia, con inserimenti pertinenti di storia delle religioni. I temi trattati hanno avuto l’obiettivo di stimolare la mente e la riflessione su interrogativi di carattere esistenziale che ha permesso ai corsisti di interrogarsi e di riflettere sulla vita, sulla propria esistenza, sui dubbi, anche attraverso il confronto con numerosi pensatori del passato.
Il primo argomento sviluppato ha spiegato il significato di Geopolitica e di come i fatti storici siano spesso influenzati dal territorio e dalla geografia. Oggi si sente tanto parlare di geopolitica in relazione ai fatti che stanno accadendo, come la guerra in Ucraina causata dall’aggressione russa, l’ascesa della Cina come potenza economica mondiale, ecc. In Italia, la fioritura della Geopolitica è parallela alla nascita, nel 1993, della rivista Limes, diretta da Lucio Caracciolo. Il campo di applicazione delle analisi geopolitiche si è indubbiamente ampliato: sono apparsi i problemi dei gruppi etnico-linguistici; i temi demografici e dello sviluppo umano, con speciale riguardo ai flussi migratori d
i popolazione e alla diffusione del benessere; le questioni relative all’allocazione delle risorse; la gestione delle forme di regionalizzazione amministrativa ed economica; l’esame dei flussi di materie prime, capitali, informazioni; lo studio d
ella competizione per le risorse naturali; le politiche ambientali. Un significato importante di geopolitica è che dalla disposizione dei fenomeni nello spazio derivi almeno una parte dei comportamenti politici e che, perciò, in base all’analisi di quella disposizione sia possibile interpretare gli eventi verificatisi e prefigurare scenari futuri. Altro argomento sviluppato è la Differenza tra casualità e causalità negli eventi storici, attraverso la metafora del Naso di Cleopatra, utilizzata dal filosofo Pascal. In definitiva, ci si è posti la domanda: i singoli fatti storici possono modificare il flusso degli eventi e quindi cambiare la storia? Sono stati presi in esame alcuni di questi eventi storici, come la battaglia di Poitiers del 732, durante la quale Carlo Martello, nonno di Carlomagno, sconfisse e respinse l’avanzata degli arabi che, dopo aver conquistato la Spagna, erano intenzionati a fare altrettanto con la Francia e col resto d’Europa. Altro evento storico decisivo sono state le elezioni politiche in Italia del 18-19 aprile 1948 che, con un esito diverso, avrebbero potuto modificare la storia italiana del secondo dopoguerra.
Notevole interesse ha suscitato il Manifesto realizzato da Bertrand Russel ed Albert Einstein, inviato ai capi di stato di tutto il mondo per fermare la proliferazione di armi atomiche e scongiurare una guerra nucleare. Il manifesto, presentato a Londra nel 1955, si rivolgeva in modo particolare alle due superpotenze del tempo, USA e URSS per esortarle a fermarsi nella corsa agli armamenti che, in caso di guerra, avrebbero potuto provocare l’estinzione della razza umana. Ecco alcune parti più significative del Manifesto: “Metteremo fine al genere umano o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?”. È possibile un mondo senza guerra per garantire un futuro al genere umano? Molti potrebbero eccepire che le guerre sono sempre esistite. È vero, ma ciò non dimostra che il ricorso alla guerra sia inevitabile, né possiamo presumere che un mondo senza guerra sia un traguardo impossibile da raggiungere. Il fatto che la guerra abbia segnato il nostro passato non significa che debba essere parte anche del nostro futuro. Tenendo conto che, in qualsiasi guerra futura, le armi nucleari saranno certamente impiegate, e che queste armi minacciano la continuazione dell’esistenza del genere umano, noi sollecitiamo i Governi del mondo di realizzare, e rendere pubblico, che i loro scopi non possono essere raggi
unti per mezzo di ulteriori guerre mondiali, e, di conseguenza, li sollecitiamo ad individuare metodi pacifici per la risoluzione delle controversie internazionali”. Dal Manifesto Russel-Einstein si evince che ogni guerra è innaturale ed è sempre contraria al concetto di umanità nel suo significato più autentico. Legata in qualche modo al tema della guerra è stata la lezione sul Significato di obiezione di coscienza, in tempo di pace ed in tempo di guerra.
Sono stati mostrati durante la lezione, alcuni interessanti documenti storici, gli atti del processo e la relativa sentenza di condanna a carico di un giovane piemontese, Remigio Cuminetti, che nel 1916, in piena Prima Guerra Mondiale, chiamato alle armi, si rifiuta, per motivi di coscienza di indossare la divisa militare e di andare a combattere persone che lui, diceva, non considerava suoi nemici. Questo sembra che sia il primo caso documentato di obiezione di coscienza in Italia. Interessanti anche le prese di posizione di Don Lorenzo Milani sul rifiuto di obbedienza in tempo di guerra. Sono stati anche presi in esame i vari processi, primo fra tutti quello di Norimberga, contro i criminali nazisti, accusati di crimini contro l’umanità e condannati perché avrebbero dovuto disobbedire agli ordini ricevuti di sterminare milioni di persone innocenti. Ma, come si è discusso, durante la lezione, l’obiezione di coscienza non si limita al servizio militare, ma investe anche altri campi, l’eutanasia, l’aborto, ecc. Molto interessante è stata la discussione avuta al termine della lezione, con i vari corsisti presenti. L’argomento su Giordano Bruno e la Libertà di pensiero, ha preso in esame la vita ed il processo contro il filosofo campano, che fu condannato al rogo dal Tribunale della Santa Inquisizione cattolica nel 1600. Giordano Bruno è considerato il precursore del libero pensiero e fu una delle vittime più illustri dell’intolleranza religiosa del suo tempo. Le sue idee, sia in campo religioso che filosofico e scientifico, furono considerate eretiche e per questo subì la dura condanno in Campo dei Fiori a Roma. Pochi anni dopo anche Galileo Galilei fu processato dallo stesso Tribunale, in quanto aveva osato sostenere, in una sua opera, la teoria eliocentrica di Niccolò Copernico. Galilei, a differenza di Giordano Bruno, ritrattò le sue idee e si sottomise alla Chiesa, cosa gli evitò la condanna a morte, in quanto ricevette solo gli arresti domiciliari a vita. Circa quattrocento anni dopo, con il papa Giovanni Paolo II, la Chiesa ha riabilitato Galileo, riconoscendo che il processo è stato un errore, ma non quello di Bruno.
A proposito di libertà di pensiero, interessante quanto afferma l’articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Durante la lezione su Fede e Scienza e se possono andare d’accordo, è stato fatto un excursus delle principali tesi filosofiche, religiose e scientifiche riguardo all’origine dell’uomo, se creato da un essere supremo (Dio) o se il risultato di un’evoluzione scientifica da specie animali inferiori. Si è inoltre riflettuto se Teoria dell’evoluzione, così come elaborata da Darwin, e creazione, così come espresso nella Genesi biblica, possano andare d’accordo o siano necessariamente incompatibili. Durante lo sviluppo dell’argomento è stato esaminato il pensiero di alcuni filosofi dell’antichità, come Epicuro, Democrito e altri, sostenitori dell’ateismo, e di filosofi cristiani del Medioevo, come Anselmo d’Aosta e Tommaso d’Aquino, che hanno cercato di formulare prove ontologiche e cosmologiche dell’esistenza di Dio. Si è parlato poi di Illuminismo, di Karl Marx, di Charles Darwin, di Antonino Zichichi, di Margherita Hack, osservando parallelamente e di volta in volta le due diverse e contrapposte posizioni. Interessante, infine, l’enciclica di Giovanni Paolo II, Fides et Ratio, che cerca di mettere insieme le varie tesi contrastanti. Durante la lezione è stata mostrata la famosa opera di Paul Gauguin,
intitolata “Da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo?”, nella quale il famoso pittore si è posto e ha cercato di dare una risposta a questi fondamentali interrogativi esistenziali. Infine, non poteva mancare lo sviluppo di una lezione sul Difficile percorso delle donne per la conquista dei propri diritti. Si è parlato di misoginia e della sua origine, di patriarcato, di maschilismo e del calpestamento, da sempre, dei diritti delle donne. E’ stata esaminata la vita di alcune donne coraggiose che hanno combattuto, nei secoli, per i diritti delle donne: Christine de Pizan, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, Olimpye
de Gauges, Gualberta Beccari, Teresa Mattei e tante altre. Si è parlato di donne che hanno lottato e che hanno perso brutalmente la vita, come la filosofa Ipazia, scienziata, astronoma, matematica, custode della biblioteca di Alessandria d’Egitto, assassinata da un gruppo di fanatici cristiani che volevano metterla a tacere e reprimere il suo essere una libera pensatrice. Infine, è stata esaminata la legislazione italiana che, dopo il 2 giugno 1946, dopo aver concesso il diritto di voto alle donne, ha gradualmente, e finalmente, portato le donne verso la parità con l’uomo, con la Legge sul Diritto di Famiglia del 1975. Anche quest’anno, su richiesta dei corsisti, una lezione è stata dedicata alle Tecniche di memorizzazione che consentono di tenere allenata la propria mente. È stato spiegato come sia possibile non solo attraverso la lettura quotidiana, ma anche tramite l’uso di strategie cognitive efficaci mantenere sempre giovane il cervello e ritardarne l’invecchiamento. Le tematiche di cui sopra rappresentano solo i principali argomenti trattati durante le mie lezioni con i corsisti dell’Udel “Anchise”. Accanto a questi argomenti fondamentali, durante ogni lezione, ci sono state innumerevoli altre riflessioni storico-filosofiche, spesso frutto di vivaci discussioni con i corsisti. Tutto questo, insieme alle domande formulate, alle curiosità evidenziate e alle osservazioni pertinenti, ha contribuito notevolmente ad arricchire ogni lezione. Lo scambio di opinioni, in un clima caloroso ed amichevole, qual è quello dell’Udel Anchise, è risultato essere molto fruttuoso. Tutti hanno imparato da tutti, grazie all’entusiasmo e alla voglia di imparare, a qualunque età, nella consapevolezza dei vantaggi della cultura, per continuare ad essere sempre liberi, critici e consapevoli.
